Guida all'editor di processo

Come mettere insieme i componenti in un impianto, collegarli con le linee, risolvere il sistema e leggere i risultati.

Un processo è un impianto: più istanze di componenti (ciascuno descritto nella pagina Componenti) unite da linee tra i loro terminali. Il programma raccoglie le equazioni di tutti i componenti e le variabili delle linee in un unico sistema e lo risolve.

Prima prova e report

La prova guidata della rete gas apre una copia privata nella demo: calcola il riferimento, modifica la domanda di N2 e confronta le pressioni.

Esporta report scarica un HTML autonomo con input, equazioni, risultati, unità dichiarate, data e identificazione del motore. Nel percorso guidato include entrambi gli scenari. Puoi aprirlo offline e stamparlo in PDF. Il pulsante è disponibile dopo un calcolo riuscito e si disabilita dopo una modifica: ricalcola per ottenere il report dei dati attuali.

Nel recupero delle copie, tabelle e componenti già presenti sul server vengono conservati. Si ricreano solo quelli realmente mancanti; un errore di lettura interrompe il recupero senza sovrascrivere i dati.

1. La schermata

Il nome del processo e lo stato del salvataggio sono nella riga sotto i comandi. Usa Proprietà e Istanze e linee per mostrare o nascondere i pannelli. Trascina il separatore per cambiarne la larghezza; da tastiera, usa le frecce, Home o Fine sul separatore, oppure Invio per richiudere il pannello. Sotto 1000 px il pannello del modello parte chiuso. I pannelli non cambiano i dati del processo.

Sopra lo schema trovi + e − per lo zoom e Adatta schema per centrare le istanze nella tavola. Restano disponibili rotellina e trascinamento.

2. Costruire un processo, passo per passo

  1. Crea o apri un processo: Nuovo chiede un nome. Senza un processo aperto il calcolo non parte.
  2. Aggiungi i componenti con + Istanza componente: scegli il componente (devono essere già salvati sul server dalla pagina Componenti) e un nome per l'istanza.
  3. Disponi le istanze sulla tavola trascinandole.
  4. Collega i terminali: trascina da un terminale all'altro. Si crea una linea che trasporta le variabili dei due terminali.
  5. Imposta i dati noti come costanti (per esempio il carico, la pressione di partenza) e lascia incognite il resto.
  6. Premi Risolvi.

Esempio: una pompa (equazione out.p = 1 + dp, con dp = 3 costante) collegata a una valvola (in.q = k * in.p, con k = 2 costante) dalla linea L1, che porta p e q. Il sistema ha due incognite sulla linea e due equazioni: Risolvi dà p = 4 e q = 8.

Regola base: tante equazioni quante incognite. Ogni componente porta le sue equazioni; le incognite sono le variabili non costanti dei componenti e delle linee. Se manca un dato o ce n'è uno di troppo, il calcolo non converge.

3. Istanze

4. Linee e variabili

Significato del campo Valore, come nei componenti:

5. Il pannello del terminale

Con un doppio clic su un terminale si apre un pannello con le sue variabili, più comodo che passare dalla linea:

Un terminale che resta non collegato è permesso: le sue variabili locali entrano comunque nel calcolo, e le imposti dal pannello.

6. Risolvere e leggere i risultati

Il risultato dipende dalle equazioni che hai scritto: il programma non verifica la correttezza fisica del modello. Prima di fidarti prova un caso di cui conosci la risposta (un bilancio a mano) e vedi Verifica dei risultati.

7. Avvisi sulle unità

Le unità sono etichette: il motore non le controlla e non converte, quindi un valore passa da un componente all'altro così com'è. L'editor però segnala, senza bloccare nulla, i collegamenti sospetti:

Le linee con un avviso sono disegnate tratteggiate in rosso; alla creazione della linea compare un avviso discreto; il pulsante Avvisi unità (N) elenca i casi (e compaiono anche in Esito e log). L'elenco indica anche le variabili con l'unità solo da un lato, come promemoria. Il confronto riconosce scritture equivalenti (m³/h e m^3/h) ma non i prefissi: kPa e Pa risultano diverse, ed è corretto, perché il valore non viene convertito. Correggi le unità dei componenti o converti i valori.

8. La chat

La scheda Chat (non disponibile nella demo) è un assistente che conosce il processo corrente:

La chat usa un servizio di intelligenza artificiale (Anthropic o IONOS): il progetto corrente e i messaggi vengono inviati al fornitore. Non inserire dati personali o riservati di terzi (informativa privacy). La chat ha un limite giornaliero di richieste per organizzazione e può sbagliare nel modello fisico: i numeri sono del motore, la verifica è tua.

9. Salvare, aprire, esportare

10. Errori frequenti