Guida all'editor di processo
Come mettere insieme i componenti in un impianto, collegarli con le linee, risolvere il sistema e leggere i risultati.
Un processo è un impianto: più istanze di componenti (ciascuno descritto nella pagina Componenti) unite da linee tra i loro terminali. Il programma raccoglie le equazioni di tutti i componenti e le variabili delle linee in un unico sistema e lo risolve.
- 1. La schermata
- 2. Costruire un processo, passo per passo
- 3. Istanze
- 4. Linee e variabili
- 5. Il pannello del terminale
- 6. Risolvere e leggere i risultati
- 7. Avvisi sulle unità
- 8. La chat
- 9. Salvare, aprire, esportare
- 10. Errori frequenti
Prima prova e report
La prova guidata della rete gas apre una copia privata nella demo: calcola il riferimento, modifica la domanda di N2 e confronta le pressioni.
Esporta report scarica un HTML autonomo con input, equazioni, risultati, unità dichiarate, data e identificazione del motore. Nel percorso guidato include entrambi gli scenari. Puoi aprirlo offline e stamparlo in PDF. Il pulsante è disponibile dopo un calcolo riuscito e si disabilita dopo una modifica: ricalcola per ottenere il report dei dati attuali.
Nel recupero delle copie, tabelle e componenti già presenti sul server vengono conservati. Si ricreano solo quelli realmente mancanti; un errore di lettura interrompe il recupero senza sovrascrivere i dati.
1. La schermata
- In alto: Nuovo e Apri per i processi, annulla/ripeti (anche Ctrl+Z / Ctrl+Y), Risolvi, Esito e log con l'esito dell'ultimo calcolo, Avvisi unità (compare solo se ci sono avvisi), Esporta report, il menu File per esportare e importare JSON e il menu Vai a per Calcolatrice, Componenti e Tabelle.
- A sinistra: nome e descrizione del processo, + Istanza componente e le proprietà dell'elemento selezionato.
- Al centro: la tavola. Rotellina per lo zoom; trascina lo sfondo (o Spazio + trascina) per spostare la vista; DEL elimina la selezione.
- A destra: le schede Istanze, Linee e Chat.
Il nome del processo e lo stato del salvataggio sono nella riga sotto i comandi. Usa Proprietà e Istanze e linee per mostrare o nascondere i pannelli. Trascina il separatore per cambiarne la larghezza; da tastiera, usa le frecce, Home o Fine sul separatore, oppure Invio per richiudere il pannello. Sotto 1000 px il pannello del modello parte chiuso. I pannelli non cambiano i dati del processo.
Sopra lo schema trovi + e − per lo zoom e Adatta schema per centrare le istanze nella tavola. Restano disponibili rotellina e trascinamento.
2. Costruire un processo, passo per passo
- Crea o apri un processo: Nuovo chiede un nome. Senza un processo aperto il calcolo non parte.
- Aggiungi i componenti con + Istanza componente: scegli il componente (devono essere già salvati sul server dalla pagina Componenti) e un nome per l'istanza.
- Disponi le istanze sulla tavola trascinandole.
- Collega i terminali: trascina da un terminale all'altro. Si crea una linea che trasporta le variabili dei due terminali.
- Imposta i dati noti come costanti (per esempio il carico, la pressione di partenza) e lascia incognite il resto.
- Premi Risolvi.
Esempio: una pompa (equazione out.p = 1 + dp, con dp = 3 costante) collegata a una valvola (in.q = k * in.p, con k = 2 costante) dalla linea L1, che porta p e q. Il sistema ha due incognite sulla linea e due equazioni: Risolvi dà p = 4 e q = 8.
3. Istanze
- Un'istanza è una copia di un componente nel processo. Puoi metterne quante vuoi dello stesso componente: ognuna ha il proprio nome (lettera iniziale, poi lettere, cifre o
_; senza ripetizioni). - Selezionata, si rinomina e si elimina dal pannello a sinistra o dalla scheda Istanze. Eliminare un'istanza elimina anche le linee collegate (chiede conferma; si può annullare).
- I terminali sono sul bordo dell'istanza; con Ctrl + trascina un terminale lo sposti lungo il perimetro.
- Le istanze vengono dal componente salvato: se manca (per esempio perché è stato eliminato) l'istanza è segnata «componente mancante» e il calcolo avverte.
4. Linee e variabili
- Creare una linea: trascina da un terminale a un altro. Due terminali già collegati dalla stessa coppia non si possono collegare di nuovo.
- La linea riceve le variabili dei due terminali (quelle con lo stesso nome valgono una volta sola): sono i valori che passano da un componente all'altro, per esempio
peq. - Selezionandola (clic sulla linea o sul suo nome) vedi e modifichi le sue variabili: nome, descrizione, unità, valore, costante, min e max, e puoi aggiungerne altre con + Variabile.
- Piegare la linea: Ctrl + trascina; Ctrl + clic la riporta automatica. Serve solo a ordinare il disegno.
- Le variabili di linea accettano solo numeri (non espressioni): le espressioni vanno scritte nelle equazioni del componente.
Significato del campo Valore, come nei componenti:
- Costante spuntata con un numero: il valore è fisso, è un dato.
- Un numero senza costante: è solo il punto di partenza; la variabile è un'incognita.
- Vuoto: incognita. Min e max sono l'intervallo da cui il solutore parte, non un vincolo sulla soluzione.
5. Il pannello del terminale
Con un doppio clic su un terminale si apre un pannello con le sue variabili, più comodo che passare dalla linea:
- Se il terminale è collegato, mostra le variabili della linea (le variabili locali del componente sono ignorate dal calcolo, perché a comandare è la linea).
- Se è non collegato, mostra le variabili locali del componente, con i valori che l'istanza ha eventualmente sostituito.
- La casella accanto a ogni variabile la rende costante o la riporta incognita; per una costante scrivi il valore numerico. Ogni modifica è un passo di Annulla.
- Se il componente è stato modificato e la linea non ha ancora una variabile, il pannello propone di aggiungerla.
- Il pulsante ▶ Ricalcola del pannello risolve il processo senza finestre: i valori calcolati si aggiornano sul posto. Esc lo chiude.
Un terminale che resta non collegato è permesso: le sue variabili locali entrano comunque nel calcolo, e le imposti dal pannello.
6. Risolvere e leggere i risultati
- Risolvi calcola tutto il processo. Se riesce il pulsante mostra per un attimo «✓ Risolto» e i valori calcolati compaiono nelle variabili delle linee e dei terminali.
- Esito e log apre l'elenco dei risultati, raggruppati per istanza e per linea, con l'unità, e il log computazionale del solutore. È rosso se l'ultimo calcolo è fallito.
- Se il processo ha un problema evidente (nomi non validi, componente mancante, valore non numerico su una linea) compare «Processo da correggere» con l'elenco, senza avviare il calcolo.
- Se il solutore non converge, il messaggio lo dice: un risultato è valido solo se il calcolo è segnato come riuscito. Controlla il conteggio incognite/equazioni, aggiungi costanti dove hai dati noti, o cambia i valori di partenza e l'intervallo min–max.
- I valori calcolati delle variabili non costanti restano nelle variabili e diventano il punto di partenza del calcolo successivo: rilanciare dopo una piccola modifica converge in fretta.
7. Avvisi sulle unità
Le unità sono etichette: il motore non le controlla e non converte, quindi un valore passa da un componente all'altro così com'è. L'editor però segnala, senza bloccare nulla, i collegamenti sospetti:
- una linea unisce due terminali che dichiarano la stessa variabile con unità diverse (per esempio bar da un lato, Pa dall'altro);
- la linea ha per quella variabile un'unità diversa da quella dei terminali.
Le linee con un avviso sono disegnate tratteggiate in rosso; alla creazione della linea compare un avviso discreto; il pulsante Avvisi unità (N) elenca i casi (e compaiono anche in Esito e log). L'elenco indica anche le variabili con l'unità solo da un lato, come promemoria. Il confronto riconosce scritture equivalenti (m³/h e m^3/h) ma non i prefissi: kPa e Pa risultano diverse, ed è corretto, perché il valore non viene convertito. Correggi le unità dei componenti o converti i valori.
8. La chat
La scheda Chat (non disponibile nella demo) è un assistente che conosce il processo corrente:
- risponde a domande sul modello («Qual è la pressione di N2?») e ogni numero che riporta è calcolato dal motore;
- prova scenari («Cosa succede se il prelievo di N3 sale a 2600?») e confronti;
- propone modifiche, che non applica da solo: scegli Applica sotto il messaggio, il processo si ricalcola e puoi tornare indietro con Annulla.
9. Salvare, aprire, esportare
- Il processo si salva da solo sul server a ogni modifica (un istante dopo): non c'è un pulsante Salva.
- In alto, accanto al nome, un indicatore dice come sta il salvataggio: Modifiche da salvare…, Salvataggio…, Salvato. Se il server non risponde o rifiuta il salvataggio compare «NON salvato» con il motivo: le modifiche restano nella pagina, che non va chiusa. Gli errori passeggeri (rete, server occupato) vengono riprovati da soli; con Riprova si riprova subito, con Scarica copia si salva sul proprio computer una copia del processo, che si riapre con Importa JSON: nasce un nuovo processo «(recuperato)» con le stesse istanze, linee e posizioni, e i componenti e le tabelle di libreria mancanti sul server vengono ricreati (quelli già presenti restano nella versione attuale, che può essere diversa da quando hai scaricato la copia). Il messaggio «Ripristinato» compare solo se il salvataggio sul server è riuscito; altrimenti il lavoro resta nella pagina e l'indicatore in alto lo segnala. Chiudendo la pagina con modifiche non salvate il browser chiede conferma, come aprendo un altro processo.
- Due schede o due persone sullo stesso processo. Ogni salvataggio porta la versione del processo che hai aperto: se nel frattempo qualcun altro (o un'altra tua scheda) ha salvato, il tuo salvataggio viene rifiutato e compare «NON salvato: il processo è stato modificato altrove». Nulla viene sovrascritto di nascosto, e le tue modifiche restano nella pagina. Puoi Scarica copia (si riapre con Importa JSON), Ricarica la versione del server (perdi le tue modifiche non salvate) oppure Salva comunque le mie modifiche (sostituisci quanto salvato dall'altra persona). Conviene non tenere lo stesso processo aperto in due posti.
- Apri elenca i tuoi processi e permette di aprirli o eliminarli.
- Esporta JSON scarica il processo in un file, utile per backup o per passarlo ad altri; Importa JSON lo riapre.
- Il link ← Componenti in alto, con un'istanza selezionata, apre nella pagina Componenti il componente di quell'istanza, per correggerlo senza cercarlo.
10. Errori frequenti
- «Crea o apri un processo prima di risolvere»: nessun processo aperto.
- «Nessun componente salvato»: crea e salva prima un componente nella pagina Componenti.
- Nome ripetuto o non valido per un'istanza o una linea: lettera iniziale, poi lettere, cifre o
_, al massimo 64 caratteri, senza ripetizioni. - «Deve essere un numero o vuota» su una variabile di linea: le espressioni non sono ammesse lì.
- Non converge: troppe incognite rispetto alle equazioni, un dato mancante, valori di partenza lontani dalla soluzione. Aggiungi costanti, controlla i collegamenti, cambia le stime.
- Terminali collegati male: controlla che la linea unisca i terminali giusti nell'elenco delle linee (
P1.out ↔ V1.in). - Avvisi di unità ignorati: il motore passa i numeri senza convertirli; bar e Pa insieme danno risultati sbagliati senza segnalare errori.